INTERVISTE IMMAGINARIE. ELISABETTA SGARBI, L’EDITORE DI FERRO CHE HA IDEATO E DIRETTO…

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Tempo fa una rivista, chiusa prima che i pezzi uscissero, mi chiese una serie di interviste immaginarie “letterarie”. La prima fu dedicata a Umberto Eco (che poi ho pubblicato in questo stesso sito, in memoria, qualche giorno dopo la sua morte, leggi qui). Un’altra l’ho dedicata a Roberto Calasso (leggi qui). Perché? Non si sa. Oggi ne dedico una all’editore che mi piace più di tutti: Elisabetta Sgarbi.

Elisabetta Sgarbi: la prima domanda – mi rendo conto – è banale, ma mi piacerebbe sapere se…
Sì, è una domanda del cazzo, ma le rispondo lo stesso. Sì, è vero, sto già lavorando alla prossima edizione della Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi…
No, veramente non è quello che Le volevo chiedere…
Veramente non sono le domande che decide Lei quelle a cui voglio rispondere io. Comunque la Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, da anni esiste perché esisto Io, che credo nel valore universale della Cultura, nel potere salvifico della Poesia, nello sguardo assoluto del Cinema, nella salvezza spirituale dell’Arte, nel…
Ecco, giusto. L’Arte. Suo fratello Vittorio…
Io non sono la sorella di Vittorio Sgarbi, è Vittorio Sgarbi che è fratello di Elisabetta Sgarbi. Cioè Io.
Bene. Lei…
Io ho ideato e dirigo la Milanesiana…
Sì, ma prima…
Prima di ideare e dirigere la Milanesiana pensavo a qualcosa da ideare e dirigere, e così…
E’ vero che alla Milanesiana invitava solo gli autori Bompiani?
La Bompiani l’ho fatta io. Gli autori della Bompiani sono miei. E io li porto dove cazzo voglio, ha capito? Anche alla Milanesiana. Che è ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi…
Ma la Bompiani non è più sua. Scusi, non ha fondato una nuova casa editrice, La nave di Teseo?!
Quella l’ho fondata per fare l’ultimo piacere a Eco, e per vendere due copie in più dei suoi libri, che non voleva più nessuno. Sa, con una copertina nuova, un restyling, magari cambi anche il titolo, il lettore ci casca…
Lei ha sempre creduto nel lettore…
Che è un imbecille? Sì, certo. Sempre. Infatti viene un sacco di gente alla Milanesiana. Ideata…
…e diretta da Elisabetta Sgarbi. Sì, va bene. Mi diceva della nuova casa editrice, La nave di Teseo. L’ha fondata perché non riusciva a capirsi con Marina Berlusconi, quando nacque Mondazzoli…
Io capivo Lei, ma Lei non capiva me. Siamo donne incompatibili e incomunicabili. Per antropologia.
Questo veramente l’ha scritto Francesco Merlo, su Repubblica…
Francesco Merlo, come tutti i giornalisti, scrive solo quello che gli dico io di scrivere. E comunque, a dire la verità, la Berlusconi mi è sempre stata simpatica. E’ Merlo che mi sta sul cazzo. Mi liscia solo perché vuole che gli pubblichi uno dei suoi libri. Di merda.
Ma insomma. Allora perché ha fondato La nave di Teseo?
Mah…per fare qualcosa tra una Milanesiana e l’altra. A pensarci bene potrei farne anche due, o tre, all’anno… Cosa dice? Tutte ideate e dirette da Elisabetta…
…Sgarbi… La nave di Teseo, per favore… Com’è nata?
Una sera, alla Milanesiana, tra una ideazione e una direzione, mi hanno presentato Guido Maria Brera, ha presente? Quello belloccio, il marito di Caterina Balivo… Ce l’ha presente? Quello che ride sempre. Per niente. Un bravo ragazzo. Simpatico. Ma non capisce un cazzo di economia. Gli ho promesso che gli avrei pubblicato un altro dei suoi romanzi di merda, e ha trovato subito i finanziamenti. E scusi se ho detto merda. Chi mi conosce sa che non dico mai parolacce quando parlo di editoria.
L’editoria oggi…
E’ merda, appunto. Tranne quella che faccio io. Mondadori è di Berlusconi, quindi è merda. Einaudi è anche quella di Berlusconi, ma tutti fanno finta che non lo sia. Soprattutto quelli che ci pubblicano. Quindi, anche se ci si sforza di non sentirne la puzza, resta sempre merda. Rizzoli era un’ottima casa editrice. Ma l’ha comprata Berlusconi. Quindi è diventata di merda. Guanda, Longanesi, Salani… il gruppo Mauri-Spagnol insomma… Loro non sono di Berlusconi. Ma fanno libri di merda per conto loro. Poi c’è Feltrinelli. Che è sempre stata anti-berlusconiana, e che per andare in culo a Berlusconi era disposta a pubblicare qualsiasi libro. Di merda. E poi c’è Adelphi, che per fortuna con Berlusconi invece non c’entra niente. E infatti…
Fa libri bellissimi.
No, di merda. Ma sono cool, fanno figo. E’ pura moda. Sono tutti libri già pubblicati da altri editori cinquant’anni fa e rivenduti come nuovi, nessuno se li filava allora figuriamoci oggi. Dei mattoni. Li comprano tutti, ma non li legge nessuno. Servono ad arredare i salotti, per fare regali, per riempire le librerie dei film della Rohrwacher. Ma restano libri di merda.
Ci sono i piccoli editori, però. Quelli sì che…
Sono delle merde. Non pagano mai i diritti d’autore. Schiavizzano i pochi redattori che hanno. Li pagano in nero. Danno due soldi ai traduttori, non pagano gli uffici stampa, tengono in sospeso i fornitori, truccano i bilanci. In più chiedono finanziamenti ai ministeri della Cultura dei paesi stranieri per tradurre libri di merda che poi mandano al macero. Alla fine portano a casa un pacco di soldi ma poi piangono miseria. E dicono che in Italia sono tutti ladri e a nessuno interessa la vera cultura…
E lei, interessa?
La cultura? A me? No. A me interessa la Milanesiana.
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi. Sì, vabbè, ho capito…

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